La morte di Pamela Mastropietro

Il cadavere di Pamela Mastropietro è stato ritrovato fatto a pezzi all’interno di due trolley abbandonati in un fossato a Pollenza, in provincia di Macerata, nella notte tra il 30 e il 31 gennaio 2018.

Due giorni prima la ragazza era scappata dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di cui era ospite da circa tre mesi. Dopo la fuga, Pamela ha incontrato due uomini, con cui ha avuto rapporti sessuali in cambio di soldi.

Nel mattino del 30 gennaio la 18enne è stata avvistata al parco Diaz di Macerata, nota piazza di spaccio della città marchigiana. È qui che ha conosciuto Oseghale, con cui si è successivamente allontanata.

Il 3 febbraio successivo i carabinieri hanno arrestato il nigeriano, dopo averlo riconosciuto dalle immagini girate dalle telecamere di videosorveglianza di una farmacia a Macerata, che lo inquadravano mentre seguiva Pamela.

A casa di Oseghale sono stati trovati alcuni vestiti della ragazza sporchi di sangue. Il pusher nei mesi successivi ha ammesso di aver fatto a pezzi il corpo della giovane ma ha sempre negato di averla violentata e uccisa.

Fonte TPI

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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