La rivincita di Sarri

Il Chelsea di Maurizio Sarri vince l’Europa League grazie alle reti di Giroud, doppietta di Hazard e Pedro.Sconfitta quindi l’altra compagine londinese, l’Arsenal, per 4-1, non è bastata la rete di Iwobi che rimane come “gol della bandiera”.

Una mini rivincita per il tecnico toscano che riesce a vincere proprio contro lo stesso Arsenal che ha eliminato il “suo” Napoli nella stessa competizione ai quarti di finale.

Il mister si rende protagonista di una di queste storie che solo lo sport ed il calcio possono regalare e che fanno sempre emozionare, la storia di come un ex dipendente di Banca riesce ad avere il coraggio per andare ad allenare in seconda categoria per inseguire una passione.

Qualche tempo dopo la “scalata” verso la serie D e C2, arrivando in serie B con il Pescara nel 2005 e finalmente in serie A nel 2012 con l’Empoli, tre anni dopo firma con il Napoli succedendo a Benitez, riuscendo a compiere imprese straordinarie senza però mai vincere nulla.

Sarri è diventato famoso anche per la sua schiettezza, la sua concezione del calcio come “bellezza” e la sua filosofia.

La canzone di Nasta “come Maurizio Sarri” identifica la personalità del tecnico che non le ha mai mandate a dire.

In carriera è sempre stato stimato per risultati incredibili ottenuti, come i 91 punti con il Napoli, il merito di aver portato un fuoriclasse come Higuain a battere tutti i record della serie A per numero di reti in una sola stagione, l’ “invenzione” di Mertens centravanti dopo la partenza dell’argentino a Torino sponda Juventus. Contrapposto durante i suoi anni in serie A all’altro grande mister e rivale toscano: Massimiliano Allegri, non solo per la lotta alla conquista dello scudetto, ma anche per la differenza di filosofia calcistica, ridotta ad un mero slogan “l’importante è vincere” per il tecnico livornese rispetto a quella del “compagno Sarri” : vincere si, ma facendo divertire gli appassionati di questo sport, non solo i tifosi, una concezione del “convincere” chi guarda le partite di questo meraviglioso mondo che è il mondo del pallone che non sempre il calcio si riduce a chi fa un gol in più dell’altra squadra.

Sarri è indicato infatti come “maestro di calcio” e per questo motivo è stato accostato anche recentemente, ed anche da noi de Ilmo2018, ad altre e prestigiose panchine dei top club europei, come Psg, Juventus, Roma e Milan.

L’editto di Abramovic di vietare al tecnico di fumare durante gli allenamenti (e chi mastica calcio e conosce le abitudini del mister sa che sofferenza può avergli provocato), i continui sbalzi d’umore del presidente sulla stabilità della sua panchina e la quasi anonimia nella quale il tecnico viveva appena approdato a Londra hanno permesso di rendere questo sogno ancora più bello.

Dopo i successi in Premier League Ancelotti, Di Matteo, Mancini, Ranieri e Conte gli inglesi si affidano ancora una volta ad un italiano rafforzando la concezione che, almeno nel calcio, italians do it better.

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Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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