COPA AMERICA, come arriva il Brasile

La competizione casalinga non è sempre un bene per i padroni di casa, e noi alla Germania del 2006 lo ricordiamo ogni volta che è possibile al grido di “popopopopo“.

In Sud America questa cosa è ancora più sentita e se pensiamo al Brasile la questione si intensifica fino all’ennesima potenza, dal disastro del Maracanazo, che ha poi fatto non solo distruggere il vecchio stadio, ma che ha anche creato un trauma emotivo ai brasiliani che utilizzano quest’espressione per imprecare alla sconfitta in semifinale del mondiale casalingo contro la Germania per 7-1, complici le assenze di Neymar e Thiago Silva.

Il Brasile è poi stato eliminato in due edizioni consecutive della Comenbol, dal Paraguay e dal mondiale dal Belgio, stavolta con l’assenza di Casemiro.

Ma si sospetta che sia diverso stavolta. Di nuovo qualificazione ai quarti di finale per i verderoro, di nuovo contro il Paraguay, di nuovo l’assenza di Casemiro sostituito però intelligentemente ed egregiamente dal centrocampista del Napoli Allan, ma stavolta la compagine di Tite riesce con difficoltà a passare il turno avendo la meglio ai rigori con 5-4.

Il Brasile arriva quindi da favorito nonostante le assenze di Neymar per infortunio al minuto 1 dell’allenamento, il terzino del Real Madrid, il blanco Marcelo e Vinicius, miglior talento brasiliano in circolazione. Ma la rosa ha una qualità impressionante: Alisson, Gabriel Jesus, Dani Alves, Paquetá, Firmino che in questo momento non sta esprimendo tutto il suo potenziale complice la stagione incredibile che ha fatto con il Liverpool, secondo in Premier League con una sola sconfitta in un campionato giocato fino all’ultimo respiro e la vittoria della Champions League e Coutinho. La vittoria è quasi obbligata.

LA FORMAZIONE

Brasile (4-3-3): Alisson; Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro; Arthur, Casemiro, Lucas Paquetá; David Neres, Gabriel Jesus, Richarlison. All. Tite.

Senza dimenticarci di Everton, che sta regalando gioie ai tifosi verdeoro.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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