ISTAT: AUMENTO DELL’OCCUPAZIONE. DATO PIU’ ALTO DAL 1977

Magia, stregoneria o semplicemente realtà? Senza dilungarci in discorsi ideologici sulle competenze o inadeguatezza del Governo, andiamo direttamente al nodo centrale che flagella L’Italia da quando è entrata in crisi, e quindi parliamo dell’occupazione.
Dati alla mano, possiamo guardare al futuro con più ottimismo, ma senza mai omettere la necessaria prudenza che occorre nelle analisi previsionali economiche.

Il commento del Ministero del lavoro sul rapporto Istat:
“Arriva al 59% della popolazione attiva, la percentuale degli occupati in Italia, il massimo storico dal 1977 ad oggi. È questo il principale dato emerso dalle rilevazioni ISTAT diffuse oggi. “

Lo stesso Calenda PD, ex ministro al MISE nonché acerrimo nemico-economico di questo governo, appena qualche giorno prima, fa un dietrofront parziale sugli ultimi risultati apportati dal Decreto, Dignità “Sta avendo effetti positivi sulle conversioni dei contratti”.

I dati riportati dall’ISTAT:
“Dopo la sostanziale stabilità registrata ad aprile, a maggio 2019 la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente (+0,3%, pari a +67 mila); anche il tasso di occupazione sale al 59,0% (+0,1 punti percentuali). “

“L’aumento dell’occupazione si concentra tra gli uomini (+66 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili le donne; per età sono stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila). Si registra una crescita sia degli indipendenti (+28 mila) sia dei dipendenti, permanenti e a termine (+39 mila nel complesso).

“Nel trimestre marzo-maggio 2019 l’occupazione registra una crescita rilevante rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5%, pari a +125 mila), verificata per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia gli indipendenti (+0,5%, +27 mila) sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +96 mila) sia, in misura lieve, quelli a termine; per tutte le classi di età si registrano segnali positivi ad eccezione dei 35-49enni. ” – un aumento totale tra dipendenti ed autonomi di ben 23 milioni e 387mila, il dato più alto dal 1977 – .

Il commento conclusivo dell’Istat:
“A maggio l’occupazione e’ in crescita dopo la sostanziale stabilita’ del mese precedente; tale aumento porta la stima degli occupati oltre i livelli massimi storici, sia in termini assoluti sia come incidenza sulla popolazione. La crescita occupazionale riguarda in particolare gli uomini e si distribuisce tra dipendenti permanenti, a termine e indipendenti. I dipendenti superano per la prima volta il livello di 18 milioni di unita”.

Restano eccome alcuni punti cruciali da risolvere per ottimizzare al meglio questi dati positivi, due su tutti: incentivare la ricerca del lavoro e fissare un minimo salariale dignitoso. Ci teniamo sul fronte ad osservare se questo momento incoraggiante avrà il decollo con la già accennata “Legge sul salario minimo” da parte del Ministro Di Maio, e se i Navigator, da poco ufficializzati, riusciranno nella complicatissima missione di far incrociare i beneficiari del RDC con le offerte di lavoro.







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