Grazie calcio per farci ancora emozionare

Il campionato è finito ma il calcio continua a darci emozioni a più livelli. È sicuramente sempre preferibile leggere storie di calcio di provincia, calcio vero che emoziona e che fa emozionare tutti, dai “disillusi” da questo sport ai bambini.

Sono loro i protagonisti di questa storia e questo è il caso dei tornei che ho avuto l’opportunità di vedere a Napoli, precisamente a Casoria.

L’organizzazione Sport&Fun dispone di una rete di scuole calcio che si contendono tra loro dei trofei, tra i quali: il campionato, i play-off ed i tornei estivi.

La squadra che si è fatta più notare è senza dubbio la Centro Ester Carioca, categoria 2010, dal momento che nessuna squadra aveva mai vinto tutti e tre i trofei nella stessa stagione. I “campioncini” non si sono fermati qui ed hanno avuto l’opportunità di alzare altri tre trofei durante l’anno (Torneo della Liberazione a Cisterna, il Torneo di Natale e il Torneo di Pasqua).

Insomma, i ragazzi hanno proprio fatto “il pieno” di trofei quest’anno. Personalmente non mi aspettavo di vedere bambini di quest’età giocare così bene e con così tanta consapevolezza del loro ruolo, si dice tanto che l’Italia deve ripartire dai giovani. Bene, quei giovani ce li abbiamo. Serenità, serietà e reale interesse per i ragazzi, i segreti del mister Luigi Piatti che abbiamo l’opportunità di intervistare noi de ilmo2018.

Mister ottimi i risultati ottenuti da lei e la sua squadra in questa stagione, ci racconti un po’ la sua storia con la Carioca e con i ragazzi.

Ho avuto l’opportunità di conoscere Vincenzo Russo, responsabile tecnico della società ben sette anni fa ed è scoccato subito il feeling facendomi allenare sin da subito. Ogni anno poi mi hanno dato le giuste garanzie e non ho mai cambiato società. Questo gruppo di ragazzi 2010 ce li ho da due anni e sono capaci di emozionarmi ad ogni prestazione. Sono davvero bellissimi da vedere e non a caso riceviamo sempre complimenti per il modo di giocare dalle squadre avversarie e dal pubblico che abbiamo e che segue questi ragazzi.

Come approccia con i ragazzi e come ha gestito il gruppo?

Innanzitutto parliamo di ragazzi di 9 anni, quindi c’è bisogno di mantenere attentamente quella linea sottile tra il pugno di ferro e la disponibilità, essere una sorta di fratello maggiore insomma che sia capace di insegnare valori che vadano oltre il calcio e l’aspetto sportivo. Ovviamente non ho la presunzione di essere il loro padre piuttosto un educatore ed una persona affidabile per i genitori. Sono i primi che mi lasciano lavorare serenamente e che ringrazio. Infatti tenendo questa linea tutto il lavoro svolto settimana dopo settimana ha portato a risultati incredibilmente felici e prestazioni di livello assoluto.

Questi ragazzi attraverso lo sport e grazie a una giusta dose sin da quest’età di un binomio bastone-carota possono ambire ad altri traguardi, tralasciando il calcio.

Sono rimasto sinceramente impressionato per la loro professionalità e maturità giorno dopo giorno in ogni sessione di allenamento. Ho avuto una grande sensazione di crescita nel gruppo e di chi lo compone, la serietà e la voglia di affrontare e rispettare l’impegno, di imparare cose nuove e il prendersi responsabilità di fare cose anche senza l’aiuto dei genitori, essendo più autonomi. Mi è rimasta impressa la concentrazione di ogni pre-partita nello spogliatoio. Con una generazione che vive di videogiochi sicuramente un orgoglio veder crescere ragazzi con ben altri valori che lo sport può insegnare.

Mi sento in dovere di ringraziare: i ragazzi in primis, perché è solo grazie a loro che sono riuscito a provare delle emozioni che non sapevo nemmeno che esistessero e quelle emozioni ci hanno portato ad alzare sei trofei al cielo in questa magnifica stagione, i genitori che mi hanno permesso di lavorare con serenità, il mio secondo Pasquale Russo, il grandissimo dirigente nonchè ancora calciatore Dario Figliolia che mi ha aiutato molto in questo cammino con i suoi magici consigli tecnico-tattici ed infine colui che ha investito nella struttura rendendola un ambiente moderno ed accogliente in un quartiere difficile il Presidente Pasquale Corvino.

Mr Piatti è stato anche ospite al nostro primo episodio podcast ascoltabile qui: https://www.spreaker.com/episode/18462179

O su Youtube: https://youtu.be/_xuOh9fK_Xc

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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