Il Pianeta è a serio rischio ed ecco perché, il caso Taranto (e non solo)

Questo articolo è stato integralmente scritto da un nostro lettore che si è documentato e ci ha inviato la sua segnalazione.

《Una serie di eventi catastrofici si sono abbattuti sull’Europa fra il 6 e il 10 luglio 2019, particolarmente in Italia e in Grecia.

Tali eventi sono accomunati tra di loro per la distruttibilità tempestiva, e sempre di più l’impossibilità nel prevederli. Molte sono le città italiane in ginocchio d’innanzi alla natura, tra queste la città di Taranto che a causa di un forte vento ha osservato, nuovamente, la morte di un giovanissimo operaio. Un evento pressoché identico è la triste morte di Francesco Zaccaria, operaio dell’ex ILVA che fu spazzato via dal tornado insieme alla gru su cui lavorava. È bene rendere nota la causa di queste due tragedie gemelle accadute nell’arco di 7 anni. Pur non considerando l’ILVA/Arcelor Mittal esente dalle responsabilità degli accaduti, è necessario porre l’accento su un problema generale, oggi molto discusso: il riscaldamento globale. Ebbene sì, molti ormai conoscono quali sono le cause e le conseguenze di un aumento critico delle emissioni di gas serra. Tuttavia, non molti sono a conoscenza di quanto tale aumento sia responsabile, ad esempio, delle due tragedie di Taranto.

Effettivamente, gli esperti del CNR hanno simulato l’andamento della supercella temporalesca che ha generato il tornado. Qual era la temperatura del Mar Ionio durante il tornado? Secondo le statistiche, la temperatura del Mar Ionio a novembre era di 1° sopra la media. Allora, gli esperti hanno modificato, nei modelli, la temperatura del mare. Qual è stato il risultato? Con un grado in meno la supercella e il tornado associato non ci sarebbero stati; con un grado in più la crescita del tornado sarebbe stata parabolica, e non lineare.

Un discorso simile è possibile farlo con l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011. Premettendo che la città è fragile, una grossa responsabilità di questa e di tutte le alluvioni nella città è proprio del riscaldamento globale. La temperatura del Mar Ligure durante l’alluvione del 2011 che ha provocato 6 morti e 13 feriti era di 3 gradi superiore alla media. Questo cosa comporta? Oltre ad evaporare di più e creare più materiale per le nubi, il mare fornisce un’enorme quantità di calore all’atmosfera, che deve seguire le leggi della termodinamica.

Dunque, non può che essere costretta a scaricare violentemente tale energia sul territorio.

Traendo le conclusioni, la natura ha una propria dinamica che interagisce con quella dell’uomo. È importante comprendere che la dinamica della natura è priva di libero arbitrio, e che quindi, se non interagisce con quella umana, può sovrastarla causando morte e distruzioni. Se i quantitativi di gas serra aumenteranno in maniera costante rispetto ad oggi è previsto per il 2100 un aumento della temperatura del globo di 4°. È bene considerare che la temperatura del pianeta è aumentata di 0,8 °C dal 1880 a oggi, e buona parte del cambiamento si è verificato negli ultimi 40 anni.

Dunque, un aumento di ben 4°C potrebbe preannunciare una conclusione apocalittica del pianeta.》

Di Luca Giannattasio.

Grazie per il contributo da parte di tutta la Redazione.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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