Trump vs quattro donne: “Tornatevene al vostro Paese”. Ma sono deputate americane

The Donald continua a far parlare di se, con tweet domenica il presidente USA aveva invitato Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib, Ayanna Pressley e Ilhan Omar, quattro donne, elette alla camera dei rappresentanti, nessuna delle quali bianca, a tornarsene nel loro Paese d’origine. Ma le donne sono nate e cresciute negli Stati Uniti, ad eccezione Omar, la quale è nata in Somalia ed ha vissuto in un campo profughi in Kenya, per poi arrivare negli Usa a 12 anni ed essere naturalizzata.

Il presidente ha deciso di chiedere al partito repubblicano di difenderlo dalle critiche ricevute.

Torna quindi ad attaccare il quartetto progressista democratico, il quale è stato ribattezzato “The Squad” dai media, dicendo, anzi twittando: “Quando si scuseranno con il nostro Paese, il popolo di Israele e con l’ufficio del Presidente, per il linguaggio volgare che hanno usato e per le cose terribili che hanno detto? Tante persone sono arrabbiate con loro e le loro azioni sono orribili e disgustose! Sono anti-semite, anti-americane, la loro agenda politica è disgustosa e gli americani la bocceranno. Sappiamo tutti che Ocasio Cortez e le altre sono un branco di comunisti, che odiano Israele e il nostro Paese. Se non sono contente di stare qui, possono andarsene. Queste sono persone, a mio avviso, che odiano l’America”.

Anti, anti, odiare l’America, detto da uno che ha il palese appoggio del Ku Klux Klan sembrerebbe una barzelletta. Ma purtroppo quest’uomo, anche in virtù di una mancanza totale di alternative valide, è l’uomo più potente del mondo.

Theresa May, ex premier britannica ed il sindaco di Londra, Sadiq Khan si schierano contro Trump, rispondendo in un’intervista alle accuse del presidente: “Queste parole le ho sentite pronunciare da razzisti e fascisti. Mai da un politico mainstream. E ora ecco a voi il presidente degli Stati Uniti che usa questo tipo di linguaggio”.

Hillary Clinton, candidata dem che ha perso proprio contro The Donald alle precedenti elezioni USA, rompe il silenzio per rispondere al presidente: “Sono americane e dici bene solo su una sola: il ‘loro’ governo è un’assoluta catastrofe”. Come riporta La Repubblica persino la speaker della Camera, Nancy Pelosi, è scesa in campo in difesa della 29enne deputata di origini portoricane, con cui si era scontrata sui fondi per le frontiere, definendo le parole di Trump “xenofobe e destinate a dividere l’America”.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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