C’eravamo tanto amati

Dopo la scadenza del termine per indire nuove elezioni, che si terranno probabilmente ad ottobre, e l’avvenuta prescrizione dei reati di Bossi e Belsito, Matteo Salvini annuncia direttamente la crisi di governo.
Ora, il punto non stupisce, dopo l’essersi presentato come l’unica vera alternativa di un centrodestra composto da Berlusconi e Meloni e dopo aver svuotato i pentastellati dei voti più “rabbiosi”, il Ministro dell’Interno ha intenzione di capitalizzare il vasto consenso elettorale che si è costruito, la prova dei fatti è data sia dalla vittoria nelle elezioni regionali prima (ben 8 regioni conquistate dal centrodestra, persino la Basilicata!) e delle elezioni europee poi. Sia chiaro, nonostante la manifesta superiorità che ha portato la vittoria indiscussa della Lega durante le europee di Maggio, questa non si è tramutata in una vittoria all’interno del Parlamento europeo, i gruppi più grandi continuano ad essere quello dei Socialdemocratici e dei Popolari, seguiti dai liberali dell’Alde. Ma poco importa. Come poco importa il fatto che si continui a temere o a prendere sul serio un uomo che è terz’ultimo per presenze in parlamento, o come poco importa il fatto che non sia ancora chiara la questione dei fondi russi o dei 49 milioni o degli insulti ai meridionali, che ora inspiegabilmente lo inneggiano o persino dei “patrioti e nazionalisti”, che riescono nella loro cecità a votare un uomo che non solo voleva la secessione dallo Stato che ritengono di amare, ma anche che nei confronti di quel tricolore per cui veri patrioti hanno dato la vita, dal quale l’attuale Ministro non si sentiva rappresentato. Ma la cecità e la miopia del popolo italiano è nota, come è noto la sua memoria. Semicitando Montanelli. Attualmente le coscienze grilline, le migliori per quanto riguarda l’opposizione, si sono sollevate, scatenando una guerra con ogni mezzo contro l’ormai ex alleato, ritenuto un millantatore, un fascista, un chicchessia. Ma allora, amici pentastellati, per quale motivo lo avete salvato dal processo per la nave Diciotti? Per quale motivo vi siete arresi alle sue richieste meschine e barbare? Perché avete consentito di distruggere i vostri NO (alcuni giustificati, altri meno, ma pur sempre facenti parte della vostra storia e della vostra dignità)? Per quale ragione non vi siete imposti ed avete rispettato l’ortodossia che vi ha contraddistinto, quella del “duri e puri”? Per potere? Poltrone in più? Quieto vivere? Avreste avuto, anche non condividendo le idee, un appoggio e la stima di chi non si sente rappresentato da una classe politica marcia, senza idee, senza competenza, senza visione, che purtroppo divampa in Italia (e non solo). Per quanto riguarda la sinistra ed il PD.. non pervenuti.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: