Iniziativa per le donne curde a Napoli: chi tace è complice!

Da Napoli solidarietà per le donne del popolo curdo e lancio di una petizione per Hevrin Khalaf

Nel pomeriggio di ieri, sabato 9 novembre, presso la Sala del Capitolo in Piazza S. Domenico Maggiore, si è tenuta un’iniziativa di solidarietà per rispondere al grido di aiuto delle donne curde del Rojava che si battono per difendere la loro esperienza di confederalismo democratico e il loro modello di società basato sulla democrazia radicale e sulla uguaglianza di genere, e per liberare i loro villaggi dall’invasione dell’esercito turco.

Il popolo curdo, da sette lunghi anni, sta lottando per creare una società diversa, libera da ogni oppressione patriarcale e capitalista e l’attacco subito è l’ennesimo che Erdogan ha inferto al progetto di democrazia basato sulla liberazione delle donne, sulla convivenza fra popoli e sull’ecologismo politico avviato nei territori del Nord-Est della Siria.

Non si poteva non raccogliere la “chiamata all’azione” di un popolo resistente, di donne combattenti che, con le loro cooperative, promuovono una nuova visione del mondo, vista con “occhi di donna“, e della società basata sulla libertà delle donne, del popolo curdo e per la difesa dei diritti.

All’Occidente le combattenti curde stanno insegnando la potenza di un protagonismo femminile capace di assumersi la responsabilità storica di difendere fino alla fine i valori democratici nonostante il silenzio imbarazzante dell’Europa e l’alleanza con gli Stati Uniti.

Una manifestazione di solidarietà, quella di ieri, ma non solo, anche un momento di approfondimento, di confronto per scrivere un documento condiviso da sottoporre al Parlamento Europeo, al governo italiano e alle Nazioni Unite, e un’occasione per chiedere al nostro paese di prendere immediatamente posizione, interrompendo ogni relazione diplomatica con la Turchia fino al “cessate il fuoco” e che faccia pressione sull’Europa per una condanna effettiva e non solo formale.
All’iniziativa, organizzata da Eleonora De Majo, consigliera comunale di Napoli, è stata presente Haskar Kirmizigul, rappresentante del movimento delle donne curdo, che ha presentato la situazione attuale in Rojava e del tentativo di bloccare il processo di liberazione, che ha portato alla sconfitta dello Stato Islamico.

E’ intervenuto anche il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha ricordato come la nostra città in questi anni ha espresso più volte la propria solidarietà e vicinanza all’esperienza di autogoverno democratico dei cantoni del Nord della Siria, attribuendo la cittadinanza onoraria al leader curdo Apo Ocalan.

Ma non solo, anche l’impegno della città a sensibilizzare la comunità nazionale ed internazionale per la creazione di un corridoio umanitario, a supporto delle donne, uomini e bambini di Kobanê che hanno pagato un tributo altissimo per il diritto alla libertà. Si sono susseguiti poi gli interventi di donne della politica, della società civile, delle associazioni napoletane e non solo, a partire da Margherita Cogo, già Presidente della Regione Trentino Alto Adige, che, con il suo intervento, ha lanciato anche una petizione per Hevrin Khalaf, perché si faccia chiarezza sul suo efferato massacro e perchè i responsabili siano presto assicurati alla giustizia: non è più possibile che le donne continuano ad essere le vittime e continuano a pagare con il loro corpo il prezzo di chi lotta per i diritti.

Hevrin Khalaf, attivista curda e leader del Partito per il futuro della Siria e massacrata da miliziani islamici dopo l’invasione del Rojava da parte dell’esercito turco, ha dedicato la vita ai diritti delle donne e alla lotta per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi. La sua morte non sia vana, uniamo le forze per porre fine all’invasione e all’occupazione della Turchia nella Siria del nord: chi tace è complice!

Tra le firmatarie della petizione per Hevrin Khalaf, Valeria Parolari (componente dell’associazione DOMNA e componente dell’Assemblea Nazionale del PD), Maria Lippiello (Componente Commissione Pari Opportunità Regione Campania e Coordinatrice Regionale Stati Generali delle Donne Campania), Margherita Cogo (già Presidente della Regione TAA e Vicepresidente della PAT), Eleonora de Majo (Consigliera Comunale demA Napoli), Maria de Marco (consigliera demA della Municipalità 8 di Napoli, segreteria nazionale demA), Annmaria Palmieri (Assessore all’Istruzione e alla Scuola del Comune di Napoli), Paola Pastorino, (Vice-Presidente Municpalità IV di Napoli, Coordinamento Nazionale demA) Rosa D’Amelio (Presidente del Consiglio Regionale della Campania), Susanna Camusso (CGIL), Donatella Conzatti (componente dell’associazione DOMNA e Senatrice della Repubblica), Antonella Miriello (Giurista, Bologna), Elly Schlein (già Europarlamentare), Isa Maggi (Coordinatrice Nazionale Stati Generali delle donne), Maria Ludovica Agrò (Componente Comitato Scientifico SGDD), Melania Picariello (Componente Commissione Regionale Pari Opportunità Campania e Direttivo PD Pozzuoli), Natalia Sanna (Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità Campania), Libera Cesino (Componente Commissione Regionale Pari Opportunità Campania e Presidente Associazione Libera dalla Violenza), Associazione “Donne per Nasrin”, Stefania Brancaccio (Cav. Lav. Consulta Femm. Pontificio Cons. Cultura), Federica Vinci (Presidente Volt – Italia).

PETIZIONE

HEVRIN KHALAF

Hevrin Khalaf è stata assassinata sabato 12 ottobre, mentre si recava ad Hasakah con alcuni attivisti del suo nuovo partito, di cui era la Segretaria Generale, il Partito Siriano del Futuro”
Hevrin era una paladina dei diritti umani, dei diritti delle donne ed era una donna simbolo del popolo curdo.
È stata vittima di un agguato ben preparato e secondo le testimonianze è stata trascinata fuori dalla macchina e uccisa a sangue freddo a colpi di fucile, e sembra anche che, dopo l’uccisione, gli assassini abbiano lapidato e violentato il suo corpo!
È stato un efferato assassinio di una donna che “dava fastidio”, una donna colta, mediatrice e sempre presente, era di fatto “Ministro degli Esteri” del Rojava, la Siria Curda del Nord.

La Comunità Europea ha condannato quanto avvenuto, come condanna l’aggressione turca del popolo Curdo, ma non basta.
Non si può accettare la semplice condanna dell’assassinio di Hevrin Kahalaf, è necessario individuare gli assassini e processarli.

Sono stati violati i trattati internazionali ed il “Il Diritto umanitario” che è il corpo di norme internazionali che governano le situazioni di conflitto armato, sia di carattere nazionale che internazionale.

I diritti umani sono comunque e sempre inderogabili, anche nelle situazioni più estreme, come ad esempio il divieto di esecuzioni arbitrarie.
E l’assassinio di Hevrin Khalaf è un’esecuzione arbitraria e come tale va perseguita.
Non si può rimanere spettatori.
Si chiede con forza che la Comunità internazionale e l’Unione Europea intervengano affinché vengano individuati e processati coloro che si sono resi responsabili di questo efferato assassinio.
Promotrici
Valeria Parolari (membro dell’associazione DOMNA e componente dell’Assemblea Nazionale del PD)
Maria Lippiello Componente Commissione Pari Opportunità Regione Campania, Coordinatrice Regionale Stati Generali delle Donne Campania.
Chiunque voglia firmare l’appello può inviare nome, cognome e qualifica al seguente indirizzo di posta elettronica: statigeneralidonnecampania@gmail.com.

COMUNICATO STAMPA

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: