Sardine ovunque

Premetto di essere uno strenuo avversario, ideologicamente parlando, della Lega, di Salvini e di tutto ciò che rappresenta questo tipo di Destra che c’è in Italia che, al di là delle opinioni personali, è indegna di questo nome (ed è un dispiacere per le persone di Destra serie che ci sono nel nostro Paese).

Premetto anche di essere personalmente contrario alla retorica definita “populista”, se la identifichiamo con il parametro secondo cui i leader (di tutte le fazioni politiche) danno risposte semplici, che si rivelano nella maggior parte dei casi inefficaci tra l’altro, a problemi complessi.

Ma, dopo aver già espresso la mia opinione sulle Sardine, alle quali non sarei contrario a prescindere, anzi, è bellissimo il concetto secondo il quale dei ragazzi praticamente dal salotto di casa riescono a riempire delle piazze ed a “fare questo casino”, ovviamente pacificamente parlando per degli ideali.

Ma non mi è ancora chiaro il pretesto secondo cui lo fanno e le loro motivazioni, nella foto presente in fondo all’articolo è chiaramente scritto “nuova speranza contro le destre” e due paragrafi dopo “nessuna bandiera politica”. Sinceramente non ne capisco il senso ne la finalità a questo punto, dal momento in cui sono capaci di smentirsi da soli.

Banalmente, se ti definisci “contro le Destre”, allora credo sia chiara la posizione politica, e non c’è nulla di male, è impensabile come quasi si vergognino, nelle interviste e nei post dichiarare la loro provenienza ideologica, se cosi può essere definita. Sarebbe stato più coerente, se il loro obiettivo è quello di combattere la retorica populista già citata, definirsi e definire contro QUESTA destra che abbiamo in Italia, che probabilmente è la peggiore d’Europa; ma anche contro una frangia del M5s, che diffonde fake news, disinforma ed aizza tifosi poi tradendo le promesse, contro il PD che ha dimenticato le istanze della gente che dovrebbe rappresentare, oltre ad essere un partito imperniato di marciume, contro Renzi, contro tutti i nostri esponenti attuali, per risvegliare le coscienze civili e cercare di “mettere in riga” la nostra classe dirigente.

Ovviamente facendo proposte, portando entusiasmo, cercare il dialogo ed il confronto, trasmettere messaggi positivi, parlare di temi con proposte, smuovere la comunicazione tossica di certi esponenti, rinvigorire l’informazione, compiendo gesti che possano risvegliare tutta l’anima della nostra bella Italia, tutti saremmo a favore di un vero cambiamento.

Se si vuole creare una nuova speranza contro tutta la classe politica, applicando dei criteri, stabilendo quali siano le esigenze dei cittadini, con punti reali da risolvere e snodi fondamentali per l’Italia vera. Ma quando invece si va contro un qualcosa, o peggio ancora un qualcuno, senza dimostrare nulla, senza parlare di temi concreti e senza rispondere tono su tono, argomento su argomento per poi rimettere la volontà ai cittadini con il sacro diritto di voto, la Politica perde valore, invece di acquisirlo e diventa, come del resto lo è oggi, showbuisness.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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