Fontana: “Tra poco non potremo più aiutare chi si ammala”

Nuovo allarme del governatore della Lobardia Attilio Fontana sulla situazione nella sua regione per l’emergeza Coronavirus. “Purtroppo i numeri del contagio non si riducono – dice – continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala”. Fontana è partito da qui per chiedere a tutti di “stare a casa”. “Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po’ bisognerà cambiare il tono perché se non la capite con le buone bisogna essere un po’ più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri”.

L’EMERGENZA IN LOMBARDIA – “Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l’assunzione di misure un po’ più rigide”, ha detto in mattinata l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera su 7 Gold parlando dell’andamento dei contagi da Coronavirus. “Io spero che i sacrifici di molti e l’atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente”, ha aggiunto. Intanto sale il numero dei medici deceduti per nuovo coronavirus. E’ morto il segretario della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg) di Lodi, Marcello Natali, aveva 57 anni e non aveva particolari gravi patologie pregresse. Dopo il ricovero a Cremona, era stato trasferito a Milano e ricoverato intubato in terapia intensiva per una grave polmonite bilaterale. Natali esercitava la sua attività di medico di famiglia nell’area di Codogno.

EMERGENZA A CHIARI, 24 MORTI IN 48 ORE – “Ci siamo preparati psicologicamente vedendo le immagini della Cina, ma era impensabile immaginarsi una devastazione di questo tipo”, ha dettoJean Pierre Ramponi, il direttore sanitario dell’ospedale di Chiari nel Bresciano, dove il primo paziente positivo al Coronavirus è arrivato il 23 febbraio. Tanti i casi di pazienti provenienti da Orzinuovi, paese bresciano con maggiori contagi e dal Bergamasco. “Ora su 450 posti letto ben 220 sono occupati da persone che hanno contratto il Covid – 19”, spiega il medico. L’impatto è maggiore rispetto ai principali ospedali bresciani. Tra gli infettati anche 80 dipendenti, tra medici e infermieri. Solo nelle ultime 48 ore i decessi sono stati 24 nell’ospedale dell’ovest bresciano. Per il direttore sanitario: “Tutti i colleghi stanno dando loro stessi, ma c’è un impatto psicologico enorme e reggere a Anza of questa valanga di negatività non è facile”.

LE NOTIZIE DA ROMA – Sarà da domani sospeso a Roma il pagamento delle strisce blu. A quanto si apprende oggi sarà firmata l’ordinanza in base alla quale parcheggiare nelle strisce blu da domani sarà gratuito. nei giorni scorsi era stata aperta la zona ztl. Intanto arrivano i dati del bollettino dello Soallanzani. I pazienti COVID 19 positivi sono in totale 194. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici. I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 324. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, compresa la Città militare della Cecchignola, sono a questa mattina 40.

A BOLOGNA SI SPERIMENTA TAMPONE A BORDO AUTO – Un tampone ogni cinque minuti, 12 all’ora. E’ il ritmo garantito dal nuovo modo di eseguire il test di positività da coronavirus, sperimentato a Bologna dallo scorso weekend. Si chiama ‘tampone drive-thru’ e riprende quanto già provato con successo in Corea del Sud e in Australia: prevede il test direttamente a bordo della propria automobile, in maniera più sicura e veloce. Tra i soggetti testati, molti contatti stretti di casi positivi, oltre a operatori sanitari e persone in isolamento domiciliare potenzialmente guarite. L’Ausl di Bologna conta, tramite questa innovazione, di aumentare la capacità di effettuare tamponi e razionalizzando, al contempo, l’utilizzo delle risorse professionali e dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari coinvolti. Oggi la nuova modalità verrà sperimentata a San Lazzaro, comune alle porte di Bologna, su 50 persone.

 

Fonte Ansa

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