Calenda: “Germania senza memoria, l’Europa ti ha salvato dal collasso”

Come si apprende dal comunicato di Sansepolcro in Azione, Carlo Calenda insieme ad alcuni governatori e sindaci, i nomi sono alla fine in quanto firmatari, ha “preso” una pagina del più importante quotidiano di Germania, per parlare direttamente ai tedeschi perché ricordino come dovrebbe comportarsi un grande paese durante un’emergenza.

“Cari amici tedeschi,
con il Coronavirus la storia è tornata in Occidente.
Dopo trent’anni in cui l’unica cosa rilevante è stata l’economia, oggi la sfida torna ad essere, come in passato, politica, culturale e umana.

La prima sfida riguarda l’esistenza stessa dell’Unione Europea.
Oggi l’Unione europea non ha i mezzi per reagire alla crisi in modo unitario. E se non dimostrerà di esistere, cesserà di esistere.

Per questo 9 stati europei (tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio) hanno proposto l’emissione di Eurobond per far fronte alla crisi. Non si chiede la mutualizzazione dei debiti pubblici pregressi, ma di dotare l’Unione Europea di risorse sufficienti per un grande “rescue plan” europeo, sanitario, economico e sociale, gestito dalle istituzioni europee.

L’Olanda capeggia un gruppo di paesi che si oppone a questa strategia e la Germania sembra volerla seguire. L’Olanda è il paese che attraverso un regime fiscale “agevolato”, sta sottraendo da anni risorse fiscali da tutti i grandi paesi europei. A farne le spese sono i nostri sistemi di welfare e dunque i nostri cittadini più deboli. Quelli che oggi sono più colpiti dalla crisi.

L’atteggiamento dell’Olanda è a tutti gli effetti un esempio di mancanza di etica e solidarietà.

Solidarietà che molti paesi europei vi hanno dimostrato dopo la guerra e fino alla riunificazione.

Il debito della Germania dopo il 1945, era di 29,7 miliardi di marchi di allora. La Germania non avrebbe mai potuto pagare. Nel 1953 a Londra, ventuno Paesi (tra cui Francia, Italia, Spagna e Belgio) consentirono alla Germania di dimezzare il debito e di dilazionare i pagamenti del debito restante. ln questo modo, la Germania poté evitare il default.

Di quella decisione dell’Italia, siamo ancora oggi convinti e orgogliosi. Lo ripetiamo: in questo caso, con gli “Eurobond” dedicati al Coronavirus, non si cancelleranno o mutualizzeranno i debiti pregressi.

Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le decisioni giuste.

Il vostro posto è con i grandi paesi europei. Il vostro posto è con l’Europa delle Istituzioni, dei valori di libertà e solidarietà. Non al seguito di piccoli egoismi nazionali.

Dimostriamo insieme che l’Europa è più forte di chi la vuole debole.”

Firmatari
Carlo Calenda: Eurodeputato

Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia-Romagna
Giovanni Toti, Governatore della Liguria
Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia
Marco Bucci, Sindaco di Genova
Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona
Virginio Merola, Sindaco di Bologna
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
Emilio del Bono, sindaco di Brescia
Sergio Giordani, Sindaco di Padova
Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo
Francesco Italia, Sindaco di Siracusa.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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