Coronavirus, il Comune stacca luce ed acqua calda a mamma disoccupata con due figli

Nonostante il momento difficile e la pandemia di Coronavirus, il Comune di Riace ha tolto luce ed acqua calda a una donna disoccupata e con due figli minorenni.

L’abitazione le era stata assegnata nel 2015 dall’ex sindaco Mimmo Lucano, che come amministrazione comunale si era impegnato anche a pagarle le bollette, stando al Fatto Quotidiano.

Il nuovo sindaco leghista, invece ha chiesto alla donna, che prima dell’emergenza sanitaria aveva trovato un’occupazione come badante, di stipulare un regolare contratto per l’elettricità.

Tuttavia la quarantena forzata ha costretto la donna a perdere il lavoro, sua unica fonte di reddito, la 36enne quindi non ha potuto pagare e le sono state bloccate le forniture per 18 giorni.

“Non potevamo uscire da casa perché avremmo violato l’ordinanza anti-coronavirus. Ma non potevamo nemmeno restare dentro perché dall’11 al 28 marzo abbiamo vissuto senza luce”, dichiara Lucia Catalano, protagonista di questa storia paradossale.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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