La Russia minaccia l’Italia

Il portavoce del ministro della difesa russo, Generale Igor Konashenkov, ha minacciato pubblicamente i giornalisti italiani de “La Stampa”.

Minacce molto chiare, che sembrano uscite dalla bocca di un camorrista:

“He that diggeth a pit, shall fall into it. And to make it clearer: Bad penny always comes back.” (*)

Tradotto:
“Colui che scava una fossa, ci cadrà dentro. E per essere più chiari: l’ospite indesiderato ritorna sempre quando meno te lo aspetti.”

Queste parole sono state scritte dal portavoce del ministro della difesa russo e indirizzate ai giornalisti italiani.
Cittadini italiani, come tutti noi.

Sia ben chiaro, minacciare gli italiani significa minacciare l’Italia.

Quelle russe non sono semplici parole al vento, da quelle parti sono abituati a far sparire gli oppositori senza tante cerimonie. In Russia è un attimo fare la fine della dottoressa Anastasia Vasilieva, imprigionata perché si è permessa di mettere in dubbio i numeri sui contagi da covid.(**)

O peggio ancora di Anna Politkovskaja, morta ammazzata nell’ascensore di casa sua.(***)
Uno dei tanti nomi nella lunga lista di giornalisti russi assassinati o scomparsi in “circostanze misteriose”.

Serve fermezza, nessuna potenza straniera può permettersi di minacciare dei cittadini italiani impunemente.
Chiunque abbia un minimo di patriottismo, chiunque tenga davvero all’Italia e alla sua rispettabilità non può accettarlo e deve prendere le distanze immediatamente da Mosca e dal governo russo.

Di Giacomo Stiffan

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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