Coronavirus, no a viaggi in Italia: crolla il turismo?

Anche il settore del turismo, con tutto ciò che ne comporta, fa i conti con la pandemia Coronavirus, nonostante si inizi a parlare di “fase due”, quella della convivenza con il virus ed una “fase tre” di uscita dall’emergenza, la ripresa al momento sembra lontana.

Il TPI riporta che ci saranno gite fuori porta e escursioni rigorosamente in Italia, addio ai viaggi all’estero: gli amanti delle mete esotiche dovranno rinunciare a varcare i confini nazionali almeno per un po’. A confermarlo sono gli operatori del settore, che immaginano una ripartenza al ritmo dell’Italia negli anni Cinquanta.

Come riportato dal Corriere della Sera, in Piemonte, dove il turismo vale più del 7 per cento del Pil, e cioè 5 miliardi di euro, i tour operator si stanno attrezzando a gestire la ripresa pensando al “turismo in casa propria”.

Ovviamente si presuppone che mancheranno i turisti dall’estero, provenienti dal Regno Unito, dalla Germania e dalla Francia, che nel 2019 hanno rappresentato circa il 15 per cento dei visitatori.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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