I comuni a Emiliano: “Paghiamo adesso 20 anni di malapolitica e tagli”

OSPEDALE DI CASTELLANETA, BLOCCO DEL PUNTO NASCITA: I SINDACI DI
CASTELLANETA, GINOSA, MASSAFRA, MOTTOLA, LATERZA, PALAGIANELLO E
PALAGIANO SCRIVONO A EMILIANO

Nessuno meglio dei primi cittadini sta toccando con mano il dramma che
il nostro paese sta vivendo a causa di questa gravissima pandemia.

È sotto gli occhi di tutti lo sforzo messo in campo da tutte le
istituzioni che, siamo certi, riuscirà a traghettare la nostra amata
Italia fuori dalla situazione di emergenza in cui versa.

Proprio l’epidemia da COVID 19, una situazione assolutamente
eccezionale, che ci auguriamo e speriamo non si ripeta più, ha messo in
evidenza le carenze strutturali del nostro S.S.N. che devono essere
assolutamente colmate.
Questo discorso vale, in particolare, per l’ospedale “San Pio” di
Castellaneta, che è stato individuato, nell’ormai lontano 2016, come
presidio di primo livello a seguito di un approfondito dibattito fra
Regione Puglia ed istituzioni locali.

In quella sede sono state analizzate le caratteristiche del nosocomio
castellanetano che è rimasto, oramai, l’unico presidio dell’intero
versante occidentale, a servizio di oltre 150 mila cittadini.

Il riconoscimento della giusta classificazione per il nostro ospedale ha
rappresentato, però, solo un primo passo rispetto ad un percorso molto
più lungo e complesso che deve, ancora, proseguire.

Noi vogliamo che il “San Pio” non resti di primo livello solo sulla
carta!!!

Noi chiediamo a gran voce che si potenzino reparti che sono già
considerati delle vere e proprie eccellenze quali ortopedia, oncologia,
cardiologia e che, purtroppo, non riescono ad esprimere tutte le loro
potenzialità a causa della carenza di personale.

Il nostro ospedale non può, ancora oggi, dover rinunciare al servizio
assolutamente indispensabile dell’U.T.I.C.; non possiamo accontentarci
di appena due posti di T.I.P.O., seppur gestiti da un’ottima equipe,
guidata da un eccellente primario.

Ancor più doloroso per noi rappresentanti del territorio è dover
riaprire la ferita, mai rimarginata, rappresentata dalle note vicende
che, da anni ormai, riguardano il blocco ostetricia, ginecologia e
pediatria.
Una serie di atti che hanno preso le mosse, già in sede di redazione del
piano di riordino ospedaliero, con quel famigerato refuso, mai corretto
in questi ultimi 4 anni.
Subito dopo, il trasferimento a Taranto dell’ottimo dott. Emilio Stola,
primario di ostetricia e ginecologia, che con tutta la sua squadra stava
facendo segnare numeri in costante crescita.

Una vera e propria strategia di depotenziamento graduale che ha
rischiato, già pochi mesi fa, di produrre un primo nefasto risultato: la
chiusura del punto nascita.

Tutto il territorio si è opposto compatto a questa evenienza e siamo
riusciti, grazie al contributo provvidenziale di validissimi
professionisti, in primis la dottoressa Iolanda Chinellato primario di
pediatria, a sventare quello che sarebbe stato un colpo durissimo alla
vita stessa del nostro nosocomio.

Oggi, purtroppo, registriamo un clamoroso passo indietro che meglio di
noi sindaci ha spiegato, in un messaggio inviatoci, un operatore
sanitario che qui di seguito riportiamo integralmente:
“Il problema (anche se serio) non è la mancanza dei pediatri che mette a
rischio la riapertura del punto nascita di Castellaneta dopo la
sanificazione ma…..lo sciacallaggio che l’ospedale San Pio deve subire
ogni volta in cui c’è una criticità. Gli avvoltoi sono davvero
tanti….non abbiamo dimenticato i diversi tentativi fatti negli anni
per chiudere il punto nascita, ne’ “il furto” , nottetempo, dei
macchinari della rianimazione per rimpolpare la rianimazione di Manduria
(ma esiste?), ne’ ancora il tentavo di chiudere “silenziosamente” il
laboratorio d’analisi dell’ospedale! In un momento tragico come quello
attuale, in cui stiamo pagando il conto della distruzione ventennale
della sanità pubblica….ecco che il reparto di ginecologia del SS.
Annunziata per attivare il centro maternità COVID-19, pensa bene di
poter attingere personale medico ed ostetrico dal reparto di ginecologia
del San Pio. Ovviamente si approfitta della necessità di interrompere i
ricoveri in attesa della sanificazione, ma anche della carenza di
pediatri (anche x malattia da coronavirus) che non permette di riaprire
la neonatologia. Gli avvoltoi si travestono in vario modo…. Anziché
aiutarci a risolvere il problema per APRIRE IL PUNTO NASCITA…. Si
approfitta per poter SVENTRARE il reparto….ovviamente in maniera
definitiva… questa volta!!! Sarebbe stato più logico, poiché trattasi
di emergenza e della attivazione presso il SS Annunziata, di un nuovo
reparto COVID…attingere da graduatorie preesistenti per personale
ostetrico ed eventualmente bandire un rapido concorso per medici (come
sta facendo tutta l’Italia…tanto che circa 3000 medici pugliesi sono
andati in Lombardia!). Da Taranto, non si sono limitati a chiedere ” un
aiuto” , ma attraverso varie missive hanno fatto una vera e propria
indagine su come i medici ginecologi del San Pio impiegano il loro tempo
(in questi giorni di grande stress, se si considera anche l’attesa dei
risultati dei tamponi!), sui turni, sulle attività. Tutto questo è
deplorevole! Tra qualche settimana ci auguriamo di riprendere a pieno
ritmo le nostre attività di chirurgia, ginecologica, di isteroscopie, i
nostri ambulatori di ostetricia, ginecologia, colposcopia, ambulatorio
dell’adolescenza. Ovviamente auguriamo ai nostri pediatri una rapida
guarigione e confidiamo, con la volontà delle autorità competenti,
nell’arrivo di DUE pediatri…solo due! …per poter ripartire con i
nostri percorsi nascita, parti, paroanalgesia.”

In conclusione è opportuno precisare lo spirito che ci anima nello
scrivere questa nota: non vogliamo aderire al partito di coloro i quali
non hanno mai mosso un dito per il nostro ospedale e poi,
all’improvviso, si svegliano, forse perché siamo a ridosso della
campagna elettorale regionale o, ancor di più, si preparano (o si
illudono di prepararsi) a campagne elettorali ancora lontane.

Il nostro pensiero deve essere chiaro: non vogliamo strumentalizzare per
fini politici la sanità tarantina, noi, almeno noi, questo non lo
abbiamo mai fatto, men che meno ci sogniamo di farlo adesso in un
frangente così difficile e delicato.
Non abbiamo bisogno di una lettera spot ai giornali per lavarci la
coscienza!
Vogliamo soltanto che si riprenda il più presto possibile il percorso di
crescita e di potenziamento dell’ospedale “San Pio”, obiettivo rispetto
al quale non arretreremo per nessun motivo al mondo.

La realizzazione nei fatti del “San Pio” quale ospedale di primo livello
è un diritto di tutti i nostri concittadini ma, ancor di più, sarebbe un
giusto riconoscimento a tutti gli operatori sanitari, medici,
infermieri, o.s.s., addetti alle pulizie e volontari che sono in
trincea, molti dei quali si sono ammalati per garantire a tutti noi il
diritto alla salute.

E’ per tutti loro che continueremo a lottare e siamo certi che la
Regione Puglia condividerà, ancora una volta, le nostre riflessioni e
sarà concretamente al fianco di questo territorio.

Lì, 04 Aprile 2020

I Sindaci del Versante Occidentale della Provincia di Taranto

Il Sindaco del Comune di Castellaneta f.to Giovanni Gugliotti
Il Sindaco del Comune di Ginosa f.to Vito Parisi
Il Sindaco del Comune di Laterza f.to Gianfranco Lopane
Il Sindaco del Comune di Massafra f.to Fabrizio Quarto
Il Sindaco di Mottola f.to Giovanni Piero Barulli
Il Sindaco del Comune di Palagianello f.to Maria Rosaria Borracci
Il Sindaco del Comune di Palagiano f.to Domenico Pio Lasigna

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