L’ospedale continua a salvare vite nonostante i pochi mezzi

Nonostante molte risorse ospedaliere siano impiegate per far fronte alle quotidiane urgenze da Coronavirus, alcuni reparti continuano ad eseguire interventi chirurgici di notevole rilievo e complessità. Come è successo poco più di un mese fa nel reparto di Chirurgia Toracica del Santissima Annunziata di Taranto.

Una giovane donna brindisina, infatti, dopo essere stata visitata presso alcune strutture sanitarie del capoluogo pugliese, è stata trasportata presso l’U.O. di Rianimazione e Terapia Intensiva, diretta dal primario massafrese Michele Cacciapaglia, in seguito all’insorgenza di febbre ed insufficienza respiratoria grave.

Le indagini preliminari eseguite dall’equipe documentavano la presenza di una “mediastinite acuta discendente necrotizzante ed empiema pleurico sinistro causati da un voluminoso ascesso faringeo”, ovvero la presenza di abbondante pus che dal collo scendeva completamente nel torace, un quadro clinico drammatico tale da causare frequentemente il decesso del paziente (85% dei casi).

Nella stessa notte la giovane paziente veniva sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico d’urgenza.

Il dottor Rocco Leggieri (Responsabile dell’ U.O. di Chirurgia Toracica) ed il collega chirurgo toracico dottor Domenico Caporale (Direttore dott. Teodorico Iarussi), coadiuvati dai colleghi otorinolaringoiatri dottor Fabio Carducci e dottor Emanuele Carrozza, dalla collega anestesista dottoressa Paola Perniola e dal gruppo infermieristico di sala operatoria, hanno sottoposto la ragazza ad intervento chirurgico di “esposizione totale del mediastinico anteriore e posteriore con drenaggio del diffuso ascesso, empiemectomia con decorticazione pleurica sinistra, drenaggio del voluminoso ascesso faringeo”.

Inoltre si è reso necessario l’ausilio del dottore massafrese Delio Monaco della U.O. di Radiologia Interventistica, diretta dal dottor Nicola Burdi, e del monitoraggio seriato mediante Tc torace “low-dose” presso l’U.O. di Radiologia, diretta dal dottor Carmine Di Stasi.

La paziente è stata dimessa a domicilio con il completo ritorno alle normali attività.

La nascita dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica ha reso possibile che tali interventi siano eseguiti anche nella nostra città, incrementando in tal modo l’offerta sanitaria all’intera cittadinanza. Tutto ciò è la risultante della mission perseguita dal Direttore Generale dell’ ASL di Taranto, avv. Stefano Rossi che, sebbene impegnato sull’emergenza Covid in atto, concentra l’attenzione sulle professionalità sanitarie presenti a Taranto.

Fonte viviweb.it

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