Foto rubate e accostate a contenuti pornografici: la denuncia di Desirè

Desiree Damiani, 23 anni dichiara: “Mi hanno rubato le foto dal canale Instagram e le hanno messe vicino a dei filmini pornografici in cui c’è una ragazza che mi assomiglia, perché riccia e mora: tutto questo ha fatto il giro del web. In poco tempo mi sono ritrovata Facebook e Instagram intasati perché mi chiedevano se fossi io la ragazza nel filmino”.

Avevamo già parlato su questo sito di vergognosi canali Telegram in cui venivano diffuse immagini pedopornografico o di Revenge porn, tutto condito da commenti e volgarità (leggi qui per l’articolo completo).

Il caso di Desirè

Una ragazza di 23 anni le cui foto sono state prelevate dal suo personale profilo social ed utilizzate per scopi pornografici.

Nome, volto e identità erano diventati di dominio pubblico e sbattuti sui peggiori canali Telegram in cui domina la violenza verbale.

Desirè a TPI racconta: “Grazie alla mia denuncia su Facebook, una pagina è stata chiusa, ma nel frattempo le mie foto stanno girando su altri canali che sono sorti come funghi. Su Telegram ho scoperto ci sono vari canali, uno che si chiama “Revenge porn: la Bibbia”, un altro che si chiama “Stupro tua sorella” in cui qualcuno con le mie foto diffonde video pornografici. C’è un altro profilo che usa il mio nome e le foto di un’altra ragazza e diffonde foto pornografiche.

Sono andata ai Carabinieri di San Lorenzo a Roma, i quali mi hanno detto di rivolgermi alla Polizia Postale di Roma. Sono venuta alla polizia postale e inizialmente non mi hanno fatto né entrare né parlare perché loro sono senza mascherina. ‘Non è una questione di vita o di morte’, mi è stato detto.

Certo non è una questione di vita o di morte, ma sono una persona normale e non voglio che le mie foto vengano associate alla pornografia e finiscano in certe chat dove si parla di violenza. Non ho idea di chi può aver diffuso queste foto.

Per il momento è stato chiuso solo un profilo che avevo pubblicato su Facebook, dicevano che io ero vittima di revenge porn dal mio ragazzo, ma non è assolutamente vero. Il problema è che sono usciti tanti altri profili.

La Polizia Postale dice che loro non possono fare nulla. Mi hanno detto che su Instagram la privacy è diversa ed è difficile risalire a chi ha preso le foto. In sostanza se finisco sui siti porno è un problema mio”.

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