Stop alla mutilazione di genitali femminili in Sudan, una vittoria di libertà

La barbara pratica della mutilazione dei genitali femminili sarà presto un reato in Sudan.

L’annuncio è stato proclamato dal governo provvisorio del Paese, insidiatosi dopo la destituzione del dittatore Omar Hassan al-Bashir, la nuova norma sarà inserita in un nuovo articolo del Codice penale, che richiamerà il Capitolo 14 della Dichiarazione costituzionale sui diritti e le libertà.

La pena sarà di tre anni di carcere ed una multa, attualmente però, stando ai dati del 2018, il 65 per cento della popolazione femminile è stata sottoposta ad una mutilazione dei genitali.

Non solo in Sudan però è presente questo fenomeno terribili, infatti, questo tipo di mutilazioni vengono praticate in almeno 27 Paesi africani, in Medio Oriente e in Asia.

L’Oms stima che 200 milioni di bambine, ragazze e donne in almeno trenta Paesi del mondo, che hanno subito una forma di mutilazione genitale.

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Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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