“Ho il virus ma sono costretto a lavorare”, terzo medico lanciato da una finestra in Russia

Alexander Shulepov è un medico russo.

Lo scorso 22 aprile Shulepov aveva filmato, con un collega, un video in cui denunciava di aver contratto il coronavirus ma di essere costretto a continuare a lavorare, ciò ovviamente avrebbe avuto un effetto collaterale dannosissimo per i suoi pazienti, dal momento in cui sarebbe stato molto probabile diffondere maggiormente il contagio.


Proprio il giorno dopo la giornata mondiale della libertà di espressione, declinata attraverso pubblicazioni, stampa, media ed opinioni, garantiti nel nostro caso dall’articolo 21 della Costituzione Repubblicana, si viene a conoscenza di questo tipo di avvenimenti in paesi che non sono dotati di nessuna forma di libertà o democrazia.

Il suo collega infatti è finito sotto inchiesta per “informazioni false”, invece Shulepov è attualmente in condizioni critiche, dal momento che il 2 maggio è caduto dalla finestra dell’ospedale.

Un incidente abbastanza comune in Russia, dato che sono tre i medici caduti casualmente dalla finestra nelle ultime due settimane, tra i quali due morti.

Pubblicato da Federico D'Addato

Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università di Napoli l'Orientale.

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